Io ti farei camminar cento miglia per ora, alla fè.
Erminio
Oh l’è quella pazza di nona ;Pasquina: : che bisbigli tu?
Pasquina
Dico ch’io trattava meglio i miei innamorati, che non fa la Fiammetta voi.
Erminio
Guarda chi vuol metter bocca nella Fiammetta mia? E chi fu innamorato di te, se non fu il boia?
Pasquina
Qual boia? fate conto ch’io non ho quella cosa come l’altre?
Erminio
Ma che fai tu qui a quest’ora?
Pasquina
Dove mi avevi voi mandata?
Erminio
Tu sei già stata a casa mona Costanza.
Pasquina
Che vi credete? Si trovano poche mone Pasquine.
Erminio
E massime belle come te.
Pasquina
S’io non son bella, mio danno; oh voi m’avete stracca! sempre mai mi state a dir mille ingiurie.
Erminio
Dov’è la lettera?
Pasquina
Toglietela.
Erminio
Portala adesso alla Priora, poi va alla maestra della Fiammetta, e dille che se la Priora è contenta, ti mandi subito a me, e io manderò chi la porti.
Pasquina
Che porti chi?
Erminio
Di’ a questo modo, ella ti intenderà bene; diavolo, che tu non tenga a mente!
Pasquina
Io tengo benissimo.
Erminio
Basta, va via, cammina.
Pasquina
Uh, signore.
Erminio
Aspetta; io vo’ che tu porti un’altra cosa. ;Paulino: , eh ;Paulino: ; non odi sciagurato? o là !